È entrato in vigore il 31 agosto il Regolamento (UE) 2026/1818 che stabilisce regole comuni e obbligatorie per tutelare i nostri amici animali, il primo quadro normativo organico a livello europeo interamente dedicato alla salvaguardia e alla tracciabilità degli animali da compagnia.
Da molti anni si registra una tendenza: nelle case del Vecchio Continente ci sono sempre più cani e gatti. Questo dimostra quanto i cittadini europei siano legati ai loro amici a quattro zampe. Proprio per questo, l’Unione Europea guarda al benessere degli animali con una legge speciale (l’articolo 13 del TFUE). Questa norma riconosce che gli animali sono esseri sensibili, capaci di provare emozioni, dolore e affetto. Di conseguenza, l’Europa e tutti gli Stati membri hanno il dovere di prendersi cura di loro e di proteggerli. Con il nuovo Regolamento UE, sono state introdotte nuove misure che vanno in questa direzione.
Le novità più importanti si concentrano sulla qualità della vita degli animali e su divieti molto attesi. Ad esempio, non vedremo più cuccioli esposti nelle vetrine dei negozi o rinchiusi in gabbie per essere venduti. E, da ora in poi, è vietata la pratica di tenere i cani legati alla catena così come anche l’uso dei collari a strozzo.
Queste regole valgono per tutti i professionisti del settore: allevamenti, negozi e rifugi.
L’Art. 18 del Regolamento UE a proposito delle pratiche dolorose vietate ha stilato un lungo elenco, tra le quali:
- NO mutilazioni estetiche: Pratiche come il taglio di orecchie e coda, vengono vietate definitivamente, a meno che non siano necessarie per motivi medici certificati.
- NO sterilizzazione SENZA anestesia: la sterilizzazione deve essere eseguita solo sotto anestesia e in analgesia prolungata
- NO collari a strozzo: Non è ammesso l’uso di collari a strozzo o dispositivi di contenzione analoghi che causano dolore o lesioni.
- No gabbie e vetrine: L’utilizzo di gabbie per la detenzione ordinaria nei negozi e l’esposizione di animali nelle vetrine commerciali per scopi di vendita sono vietati,
- NO catene: Non è consentito tenere cani e gatti legati a catene o oggetti fissi, salvo specifiche eccezioni temporanee legate a motivi medici
- NO museruole: a meno che ciò non sia necessario per motivi medici o di sicurezza animale o umana, limitatamente al tempo minimo necessario e durante il quale il cane o il gatto è sorvegliato
Il veterinario diventa una figura centrale per controllare la salute negli allevamenti.
Per fermare il commercio illegale:
0gni cane e gatto dovrà avere un microchip e la sua storia sarà registrata in banche dati collegate tra loro in tutta Europa. Questo controllo rigoroso colpirà anche gli annunci di vendita online e gli animali che arrivano da paesi fuori dall’Unione Europea.
I privati cittadini che già hanno animali con sé, a meno che non decidano di venderli, non sono sono toccati da questi obblighi standard per il commercio.
Il nuovo regolamento europeo segna una svolta, possiamo dire “storica”, a lungo auspicata da tutti coloro che amano gli animali.
Fonte: Regolamento UE 2026/1818, Lex del 17/06/2026 sul benessere e sulla tracciabilità di cani e gatti, pubblicato il 10 agosto nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea.